Non perderti nelle "urgenze" quotidiane

Oggi, in questa net economy, tutti vogliono un po’ della nostra attenzione.

La distrazione è praticamente ovunque…

Tutto sembra urgentissimo…

Vi è una tendenza molto forte a confondere ciò che è urgente da quel che è veramente importante e troppi si perdono nelle distrazioni piuttosto che creare la propria realtà di vita attorno alle loro priorità…

Non bastasse, sprecano altro tempo lamentandosi per non riuscire a vivere la vita che davvero vogliono oppure provano invidia per chi sta invece inseguendo i propri sogni.

È vero, oggi tutto sembra urgentissimo e tutti pretendono che diamo loro la nostra attenzione… ma se vogliamo vivere una vita intenzionale e realizzare noi stessi dobbiamo fermarci un attimo e fare un po’ di ordine nella nostra quotidianità.

Nel video alcuni consiglio per una migliore gestione del proprio tempo, e delle proprie energie!

"Nella teoria della relatività non esiste un unico tempo assoluto, ma ogni singolo individuo ha una propria personale misura del tempo, che dipende da dove si trova e da come si sta muovendo." Stephen Hawking

Time

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Sei responsabile della tua attenzione?

Se ci pensi, il successo deriva dall'investire le nostre migliori risorse nelle migliori opportunità... Eppure... troppe persone sprecano le loro risorse più preziose (che sono energia, focus, tempo) in modo davvero sciocco.

Invece, se noi invece impiegassimo la totalità delle nostre energie in modo intelligente, focalizzandole sulle nostre migliori opportunità nel presente, otterremmo successi straordinari in tutte le aree della nostra vita.

Al contrario, sperperandole qui e là diventiamo come una batteria scarica su due gambe, in balia dello stress.

E non facciamo ciò che è per noi necessario compiere e realizzare...

Il punto centrale è questo: laddove porti la tua attenzione vanno le tue energie e come indirizzare il tuo focus sei proprio tu a sceglierlo.

Oggi tutti vogliono la tua attenzione in quanto questa facoltà cognitiva è considerata merce rara, ma ricorda che chi detiene il potere di scegliere alla fine sei sempre tu.

L’intenzione gioca un ruolo fondamentale in quanto è intimamente collegata all’attenzione.

Scegliere di essere assolutamente responsabili della propria attenzione è una chiave fondamentale nella propria vita.

Attenzione

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[LAVORO] Fai la tua Vera Volontà

Oggigiorno, possiamo notare che un’elevatissima percentuale di persone non lavora al suo pieno potenziale.

L’economia è mutata radicalmente, ma il posto di lavoro, così come la scuola, in molti casi non ha subito alcuna variazione.

Il problema risulta dunque essere duplice:

  • Da una parte, molte imprese operano dal punto di vista del profitto ed assumono esclusivamente sulla base dei costi, non curandosi della vocazione e dell’atteggiamento interiore dei propri collaboratori;
  • dall’altra, molte persone aspettano di essere scelte e svendono se stesse al peggior offerente, accontentandosi di qualsiasi lavoro pur di lavorare, piuttosto che inseguire le loro aspirazioni fondamentali e realizzare se stesse.

Risultato?

Stando alle ricerche della società Gallup (State of the Global Workplace report), l’87% della forza lavoro a livello globale è disimpegnata e non trova un senso in ciò che fa... e questo non solo è assolutamente controproducente per il lavoratore, ma anche per l'impresa e l'economia in generale (dalla ricerca menzionata si stima infatti che la perdita in termini di produttività legata a questi fattori, solo negli USA, sia pari a 500 miliardi di dollari!).

In più, il solo fatto che praticamente nove persone su dieci riportino delle esperienze negative in tal senso, dovrebbe essere motivo di riflessione ed un incentivo per le imprese, visto che l’esperienza dei propri collaboratori (EX) è un fattore determinante per il successo della propria impresa!

Oggi, e questo è fondamentale capirlo, non è più sufficiente limitarsi a dare ordini e direttive, così come non lo è neppure presentarsi sul posto di lavoro e limitarsi a seguire ordini e direttive.

La nuova economia non premia più il conformismo, la miope remissività e la cieca obbedienza.

Oggi vi è bisogno di imprenditorialità, coraggio, audacia, velocità, flessibilità, creatività e abilità di conduzione. Tutte qualità che purtroppo vengono sistematicamente represse dal sistema che abbiamo co-creato.

Infatti, il sistema in cui viviamo e lavoriamo soffoca la leadership e la libera espressione.

Va rivisto, questo è certo...

Ma è altresì importante che tu faccia la tua Vera Volontà.

Vivere una vita intenzionale in fondo significa proprio questo: riscoprire qual è il tuo scopo nella vita e fare tutto ciò che è necessario per realizzarlo.

La 4ª Rivoluzione Industriale è ufficialmente iniziata. Questa nuova economia ha reso obsoleti i vecchi modelli del passato e sta letteralmente rivoluzionando tutti gli schemi legati al consumo, alla produzione, all'occupazione. Sinora, al fattore psicologico ed all'elemento umano sono stati fortemente prediletti gli aspetti più tecnico-finanziari del business, ed il sistema è stato messo davanti all'Uomo. Oggi però, nell'era dell'informazione, della conoscenza e del significato, è il lavoratore che porta contributo al sistema e non più il contrario come nel secolo scorso. Il sistema va dunque rivisto in un'ottica che esalti le potenzialità della persona. "Leadership XXI" affronta vari aspetti legati ad una gestione più elegante di questo poderoso cambiamento, proponendo una nuova filosofia per la leadership e invitando a pensare alla conduzione in modo nuovo: ad una profonda riflessione, a ripensare il business e la formazione, e rivalutare tutte le teorie sull'esperienza umana per eccellere, prosperare, e progredire nel ventunesimo secolo e creare una società fondata sulla rettitudine, l'integrità e per il bene comune. Ordina subito la tua copia di Leadership XXI da questo link!

Lavoro

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Perché sei venuto al mondo?

Hai uno scopo nella tua vita?

Oppure vivi inconsciamente? Senza sapere perché sei al mondo?

Prova solo per un attimo a immaginare come sarebbe il mondo se tutti facessero la propria Vera Volontà… se tutti avessero per mestiere la propria passione… se tutti potessero fare scopo della vita il proprio lavoro… se tutti vivessero una vita intenzionale…

Sarebbe un mondo completamente diverso, non pensi?

In realtà, oggi non è però così.

Molti soffrono perché non hanno uno scopo nella vita. Non hanno per mestiere la loro passione. Non fanno ciò che è per loro necessario compiere e realizzare. Anzi, si trascinano dal lunedì al venerdì nella lamentela… sprecando tutto il loro potenziale.

Non sanno come impegnare le loro energie in modo intenzionale e intelligente… e come risultato sperperano le loro migliori risorse; o peggio, rivolgono le loro energie psichiche contro se stessi.

Ma… riflettiamo un attimo…

Passiamo il 35% della nostra vita adulta al lavoro… circa 100’000 ore… e se prendiamo in considerazione il fatto che le nostre risorse più preziose sono il nostro tempo, la nostra energia e il nostro focus che senso ha scialacquarle facendo qualcosa che non amiamo?

Nel corso della mia esperienza ho imparato che soffriamo per due motivi in particolare: il primo è che ignoriamo la nostra Vera Volontà, e dunque ci lasciamo ipnotizzare dalle false nozioni e viviamo una vita che non è la nostra; il secondo è la paura: soprattutto, abbiamo paura di essere noi stessi (e delle opinioni degli altri)… e sì… di mille altre cose.

La mediocrità dilagante è dovuta al fatto che nella nostra società il senso della vocazione è andato perduto e abbiamo eretto l’ignavia e l’indolenza a stile di vita.

L’essere umano conduce una vita tormentata perché priva di scopo, e dunque insensata (e l’uomo, come ha confermato anche Carl Gustav Jung, non può sopportare una vita priva di significato).

Per questo, quel che dobbiamo fare è ripristinare il senso e l’importanza della vita, liberandoci da tutti i nostri condizionamenti per manifestarci realmente per ciò che siamo.

Dobbiamo dunque riesaminare la nostra attitudine nei confronti della vita, consapevoli del fatto che ogni istante possiamo scegliere fra paura o libertà, (auto)distruzione o (auto)realizzazione e costruttivi.

Per essere davvero liberi dobbiamo poter manifestarci per ciò che siamo veramente, totalmente, liberi dall’oppressione sociale e dalle nostre resistenze personali.

Per prima cosa dobbiamo dunque essere molto chiari su qual è il nostro scopo.

Per quale motivo sei al mondo?

Questo è il punto cardine. Infatti, come ha evidenziato con chirurgica precisione Maxwell Maltz, “quando non abbiamo uno scopo personale da raggiungere che significhi per noi qualcosa, agiamo in un circolo chiuso, ci sentiamo persi e sentiamo la nostra vita stessa senza scopo.”

Se non siamo consapevoli di quale sia il fine della nostra esistenza a poco servono le strategie, le tattiche e qualsiasi altro strumento. Dobbiamo essere davvero molto chiari su qual è la direzione che vogliamo intraprendere (è proprio quando non lo siamo, e non v’è la dovuta chiarezza mentale, che finiamo per vivere in base alle aspettative degli altri e non facciamo ciò che è per noi necessario compiere e realizzare) e creare la nostra realtà di vita attorno alle nostre priorità.

[Vuoi cambiare e disegnare tu la tua realtà di vita? Segui il percorso delineato nel mio nuovo libro: Imagosintesi L’arte del pensiero e delle immagini mentali].

Scopo

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Segui la nuova serie: vita intenzionale

Personalmente, ci tengo molto a vivere una vita intenzionale, e che anche tu viva una vita intenzionale.

Immagino un mondo dove tutti vivono una vita intenzionale.

Infatti, io credo che ogni persona abbia una sua speciale funzione da compiere, che le è propria e di nessun altro.

Che ognuno di noi è qui per un'intenzione — per necessità di vocazione.

Sono infatti convinto che il problema di fondo della nostra società sia che è andato perso il senso della propria vocazione, in quanto la nostra libera espressione è stata inibita e soffocata dai condizionamenti, a favore di una falsa immagine di noi stessi.

Come risultato, se non rispondiamo alla nostra Chiamata e non facciamo ciò che è per noi necessario compiere e realizzare andremo incontro a una vita priva di significato e colma di rimpianti...

Iscriviti al mio canale youtube per seguire le puntate della nuova serie vita intenzionale:

Puoi scaricare le ricerche della società Gallup qui: State of the Global Workplace report.

Su questo link puoi leggere un articolo di Bronnie Ware che riassume il suo libro: Regrets of the Dying.

E qui puoi leggere l’estratto del mio nuovo libro, che tratta a fondo dell’argomento: Imagosintesi — L’arte del pensiero delle immagini mentali.

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"Un musicista deve fare musica, un artista deve dipingere, un poeta deve scrivere, se vuol essere alla fine in pace con se stesso. Ciò che un uomo può essere, egli deve essere. Dev’essere fedele alla sua vera natura. Questo bisogno lo chiamiamo auto-realizzazione.” (…) “Chi tradisce il proprio talento, il pittore nato che si mette a vendere calze, l’uomo intelligente che vive una vita banale, chi vede la verità e non apre bocca, il vigliacco che rinuncia alla propria dignità, tutte queste persone percepiscono profondamente di aver fatto un torto a se stesse, e pertanto si disprezzano.” A. Maslow

Vita intenzionale francesco ferzini

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Cambiamento intenzionale

Da un certo punto di vista aveva ragione Dostoevskij, dicendo che “la seconda metà della vita di un uomo è fatta di nient’altro che le abitudini che egli ha acquisito durante la prima metà.” Infatti, tante persone vivono succubi di abitudini che hanno formato molto spesso in modo accidentale, e di un’immagine totalmente distorta di se stesse.

Troppi vivono una vita passiva, nella rassegnazione di non poter essere padroni di se stessi e creatori della propria realtà di vita. “Ormai” dicono: “ormai sono fatta così”, “ormai così va il mondo”, “ormai sono troppo vecchio per cambiare”, “ormai...”.

Non deve però essere così!

La realtà che oggi viviamo ci è stata imposta attraverso vari aspetti della nostra esperienza (genitori, maestri, educazione, libri, film, media, role models, politica, religione, et cetera) per cui abbiamo barattato la nostra unicità, conformandoci ad un sistema di credenze condiviso a livello collettivo. Oggi però siamo in una nuova economia — un’economia del significato, della conoscenza e dell’abbondanza — dove questo sistema, peraltro nato da un ambiente ostile e fondato sulla scarsità, è decisamente datato e assolutamente disfunzionale.

La necessità è dunque quella di cambiare e creare la realtà di vita che vogliamo in modo volontario, cosciente, deliberato.

In modo intenzionale.

Per questo ho scritto Imagosintesi — L’arte del pensiero e delle immagini mentali [leggi l’estratto su questo link!]. Lo scopo di questo libro è infatti quello di fornirti le chiavi per vivere una vita intenzionale. Il fine che mi sono prefissato scrivendolo è proprio quello di stimolarti a praticare un nuovo modo di pensare, immaginare, agire, vivere.

Oggi è proprio di questo che abbiamo bisogno, di persone che siano il cambiamento che vogliono veder realizzato nel mondo, e possano essere una fonte di ispirazione per gli altri.

Le nostre abitudini, l’immagine che abbiamo di noi stessi e la nostra stessa struttura cellulare possono cambiare.

Noi possiamo cambiare, e non dobbiamo essere schiavi del nostro vissuto, di forze ereditarie e sociali, come i primi psicologi avrebbero voluto farci credere. Possiamo rivoluzionare la nostra vita e realizzare tutto ciò che vogliamo attraverso un nuovo modo di pensare ed un nuovo stile di essere e vivere

[Ordina subito la tua copia del libro da questo link!]

Cambiamento


Non vivi una vita intenzionale? Stai sprecando la tua vita

Nella nostra società, la maggior parte delle persone non fanno ciò che vogliono e lo fanno pure controvoglia!

Moltissime persone vivono una vita decisamente inquieta perché non hanno uno scopo nella vita. Sono tormentate perché non impegnano, o non sanno come impegnare, le loro energie in modo intelligente.

Su scala globale, stando a una ricerca condotta in 141 paesi dalla società Gallup (state of global workplace report), nove persone su dieci sono “disimpegnate”.

Molto semplicemente, questo termine è utilizzato per dire che queste persone non trovano un senso in ciò che fanno.

Non hanno per mestiere la propria passione.

Non vivono una vita intenzionale.

Se ci pensi, il significato di lavoro è l’impiego delle proprie energie per raggiungere uno scopo determinato.

Inoltre, al lavoro ci passiamo praticamente il 35% della nostra vita adulta (circa 100’000 ore)…

E dunque che senso ha sprecare le nostre più preziose risorse (e la nostra vita) facendo qualcosa che per noi non è importante e non ha senso?

Lo so, vi sono degli aspetti sociali e delle resistenze personali che ci limitano sotto tutti questi aspetti ma credo sia finalmente giunto il momento di fermarci un attimo e renderci conto che la vita non è solo produrre-consumare-morire.

C’è molto di più.

Ed ognuno di noi è chiamato a riscoprire il proprio scopo nella vita e fare tutto ciò che è necessario per realizzarlo.

In fondo, noi tutti siamo venuti al mondo per un’intenzione.

Ognuno di noi è chiamato a compiere una speciale funzione che gli è propria, e di nessun altro.

Non siamo qui per conformarci alle aspettative ed alle opinioni altrui.

Ciascuna persona è il suo progetto di vita, ed il problema principale di questa società deviata in cui viviamo e lavoriamo è proprio che troppi hanno perso il senso di chi sono veramente.

Il punto è questo: chi vive una vita intenzionale ha stabilito esattamente cosa vuole raggiungere e delineato una direzione ben precisa da seguire. Al contrario, chi non ha una meta né una direzione da seguire presto finisce con l’essere inghiottito dalle sabbie mobili della distrazione e dell’insensatezza.

Se ancora non lo hai fatto, il suggerimento migliore che ti posso donare è dunque quello di stabilire il tuo scopo personale e iniziare a dirigere i tuo pensieri e le tue azioni in quella direzione.

“È impossibile vivere una vita straordinaria, a meno che non sia una vita significativa; ed è davvero difficile vivere una vita significativa senza fare qualcosa di significativo.” Jim Collins

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Cambiare vita

Troppi vivono una vita passiva, nella rassegnazione di non poter essere padroni di se stessi e creatori della propria realtà di vita.

“Ormai” dicono: “ormai sono fatta così”, “ormai così va il mondo”, “ormai sono troppo vecchio per cambiare”, “ormai...”.

Non deve però essere così!

Se per caso ti ritrovi in questo stato c’è una cosa che devi assolutamente prendere in considerazione.

Ovvero, che sei vittima di un forte condizionamento.

Insomma, sei condizionato (a livello sociale, culturale, psicologico, et cetera) a vivere in un certo modo!

Hai ripetuto talmente tante volte gli stessi pensieri nella tua testa, da averli trasformati in solide convinzioni che si rispecchiano nella tua realtà di vita di tutti i giorni.

Però sappi: 

  • Se ti ostinerai a rimanere su questa linea di pensiero la tua destinazione certa sarà la disperazione del rimpianto.
  • Non è mai troppo tardi per cambiare.

Ricorda: qualsiasi cosa pensi, fai e dici è una tua precisa responsabilità... ed è tempo che ti assumi la più totale ed assoluta responsabilità delle tue scelte e del tuo mondo interiore.

[PS. se vuoi veramente cambiare la tua vita, ordina subito la tua copia del libro Imagosintesi — L'arte del pensiero e delle immagini mentali. Più che un libro si configura come un percorso, che ti coinvolgerà attivamente attraverso pratici esercizi ed efficaci strategie per realizzare la vita che veramente vuoi. Leggi l'estratto su questo link!]

Cambiando l'immagine che abbiamo di noi stessi, le nostre abitudini e il nostro modo di pensare e relazionarci con le nostre immagini mentali possiamo cambiare vita.

Cambiamento

 


Vinci una copia di Imagosintesi: il libro che può cambiare la tua vita

Da oggi (e fino al 18.9.2017) hai la possibilità di vincere una copia del mio nuovo libro: Imagosintesi — L'arte del pensiero e delle immagini mentali (vai su Amazon per leggere l'estratto) e cambiare la tua vita!

Nel video trovi tutte le spiegazioni necessarie per partecipare.

Molto semplicemente:

  1. Guarda tutto il video
  2. Invia una email a francesco.ferzini@gmail.com con all’oggetto CONCORSO IMAGOSINTESI e scrivi cosa fai nella vita, se stai facendo ciò che veramente vuoi, e se non stai facendo ciò che veramente vuoi cosa stai facendo per cambiare ENTRO il 18 settembre 2017.


 Una frase o un paragrafo sono sufficienti.

I vincitori saranno sorteggiati tra tutte le email che corrispondono ai criteri appena elencati a fine mese. Il 27 settembre saranno pubblicati i nomi dei vincitori, che verranno contattati direttamente via email per fornire l’indirizzo di spedizione che avverrà via posta.

Buona fortuna!

Libri

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Il successo non è una questione di "fortuna"

Dostoevskij diceva che “la seconda metà della vita di un uomo è fatta di nient’altro che le abitudini che egli ha acquisito durante la prima metà.”

Questo è un mito che ho voluto sfatare nel mio libro: Imagosintesi — L’arte del pensiero e delle immagini mentali [Leggi l’estratto / ordina la tua copia su questo link!].

Infatti, non deve per forza essere così!

Lo è solo per tutti coloro che hanno eretto l’ignavia e la mediocrità a stile di vita.

Che vivono nell’inerzia e che rifiutano il cambiamento.

Costoro si raccontano migliaia di scuse perché non hanno realmente intenzione di cambiare.

Prediligono continuare a lamentarsi e crogiolarsi nella gratificazione che offre l’intrattenimento mondano di questa società zeppa di illusioni.

Continuano così a vivere la vita in modo inconsapevole e irresponsabile. Sono troppo pigre, non hanno volontà o hanno troppa paura per elevare se stesse al di sopra della mediocrità di massa. Rimangono dunque vittime di opinioni e abitudini che neppure hanno creato in modo deliberato e consapevole, continuando a vivere lo stesso anno, anno dopo anno, fino alla fine dei loro giorni.

Guardano alle persone di successo con invidia, e pensano che si tratti di “fortuna”.

Addirittura, credono che il successo dipenda dalla fortuna o da qualche fattore genetico.

In verità non è così.

Il successo non dipende dal DNA, ma è un’eredità che noi stessi creiamo.

No, non è neanche questione di fortuna come taluni dicono, essendo falsamente convinti che questa fortuna loro non ce l’hanno.

Non si tratta di tutto ciò ma di assumersi la responsabilità della propria vita.

Coloro che hanno successo sono le persone che hanno scelto di alzare la testa e liberarsi dal condizionamento delle vecchie abitudini.

Sono persone che hanno fatto delle scelte ben precise, riscoperto la loro vocazione e deciso di diventare ciò che sono destinati ad essere.

RICORDA: I nostri schemi di comportamento non sono predeterminati e invariabili come la psicologia di un tempo ci spingeva a credere. Cambiando l'immagine che abbiamo di noi stessi, le nostre abitudini e il nostro modo di pensare e relazionarci con le nostre immagini mentali possiamo cambiare vita.

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Trovi un senso in ciò che fai?

Nella società in cui viviamo, tutti ci spinge verso il conformismo...

Io credo però che ci sia un motivo per essere al mondo e che questo motivo non sia semplicemente produrre/consumare/morire o essere la brutta copia di qualcun altro.

Io credo fermamente che ciascuna persona viene al mondo per un’intenzione — per necessità di vocazione.

Che ognuno nasce con dei doni e talenti straordinari che però, e purtroppo, per molti rimangono inespressi in quanto scendono a compromessi con le aspettative degli altri, e trascorrono la loro intera esistenza senza neanche più chiedersi cosa è per loro importante.

Sono convinto che il problema di fondo della nostra società sia che è andato perso il senso della propria vocazione, in quanto la nostra libera espressione è stata inibita e soffocata dai condizionamenti, a favore di una falsa immagine di noi stessi e di un conformismo fasullo.

Come risultato, se non rispondiamo alla nostra Chiamata e non facciamo ciò che è per noi necessario compiere e realizzare andremo incontro a una vita priva di significato e colma di rimpianti.

Oggi nove persone su 10 non trovano un senso in ciò che fanno (ricerche società Gallup).

E tu, stai realizzando l’immagine che porti nel tuo cuore oppure non trovi un senso in ciò che fai?

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