Fare la propria Volontà

Oggi è di vitale importanza ritrovare la propria libertà e indipendenza, e riscoprire qual è la propria vera Volontà.

Fare la propria Volontà non è però da confondersi con fare quello che si vuole.

Nel suo libro Modern Sex Magick, Donald Michael Kraig lo spiega egregiamente dicendo che: “(…) ‘fare la propria Volontà’ non significa ‘fare quello che si vuole’. Piuttosto, significa che dovete scoprire qual è la vostra ‘Vera Volontà’, e dedicarvi solo a essa. Se agite secondo la vostra Vera Volontà, e non solo secondo le vostre speranze o il vostro ego, allora sarete in armonia con il divino. ‘Fare la propria Volontà significa scoprire cosa dovete fare nella vita, e farlo.

Vera volontà

 

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Imparare a governare la mente

Tutto nasce dal pensiero e, come ha scritto uno dei miei autori preferiti di sempre, Amadeus Voldben, "Quando avrai imparato a controllare bene i tuoi pensieri, a selezionarli e a saperli sostituire a piacere, tu avrai imparato la più bella arte a cui l'uomo possa aspirare: avrai imparato a governare la mente. Potrai allora liberamente ed efficacemente indirizzare il pensiero in attività di bene. Non sarai più agitato da vani fantasmi che dominano gran parte dell'umanità, tu sarai calmo, sarai per approdare alla terra ferma dove non sarai più sbattuto dai flutti. Ripetiamo ancora: la conquista della serenità e della salute dipende dal pensiero, dalla mente, da essa come da una centrale elettrica partono tutti i fili. La perfetta armonia coincide con l'armonia assoluta del proprio modo di pensare."

Frase davvero stupenda: "La perfetta armonia coincide con l'armonia assoluta del proprio modo di pensare."

Per questo è davvero importantissimo imparare a governare la mente padroneggiando l’arte del pensiero, o arte del pensare bene.

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Pensieri


Il vero problema dell’umanità è il mal pensare!

Il mondo è segnato da molta negatività e da costante incertezza, e questo non è certo sintomo del pensare bene.

Anzi, possiamo proprio dire che la mente collettiva non pensa affatto bene!

Infatti, molte persone sono letteralmente corrose dai loro pensieri.

Rabbia, invidia, astio, e pensieri negativi la fanno da padrone.

Anche se non possiamo vedere quel che pensa la gente, in molti casi glielo si può leggere in faccia, sul volto corrucciato dal mal pensare... e in tutto ciò che si sta manifestando sul pianeta.

Dobbiamo finalmente comprendere che tutto ciò che esiste è una manifestazione del pensiero.

Anche l'Universo, se per questo, è nato da un pensiero.

Le guerre? Sono state partorite dalla mente di qualcuno...

Le nuove invenzioni? Pure.

Insomma, i pensieri sono delle forze molto potenti che dobbiamo imparare ad utilizzare.

Come ci ha insegnato James Allen, "Le forze più potenti nell'universo sono le forze silenziose; e in conformità con l'intensità del suo potere, una forza diventa benefica quando è diretta correttamente, e distruttiva quando è usata nel modo sbagliato. Questo è di dominio pubbblico riguardo a forze meccaniche, come il vapore, l'elettricità, eccetera, ma pochi hanno già imparato ad applicare questa conoscenza al regno della mente, dove le forze del pensiero (più potenti di tutte) vengono generate continuamente ed emesse come correnti di salvezza o di distruzione."

Oggi viviamo in un tempo molto delicato.

La Vita è quotidianamente violentata da un Uomo che non sa ancora pensare bene. E tutto si rispecchia in una società deviata che pensando male crea disarmonia, disordine e caos, quando invece si potrebbe usare il grandioso potere del pensiero per creare armonia e meraviglie, e fare della propria vita un’opera d’arte!

Questo è il vero problema dell’umanità: il mal pensare! (e sempre il mal pensare è all’origine di tutti i tuoi problemi!).

È l'inquinamento psichico.

Non tanto l'inquinamento fisico... anche se è ormai diventato un problema di proporzioni globali... ma soprattutto l'incapacità di dirigere le proprie energie e i propri pensieri in modo intelligente e intenzionale.

Oggigiorno abbiamo a disposizione una tecnologia davvero straordinaria...

...se solo fossimo in grado di utilizzare bene il meraviglioso strumento del pensiero e impiegare questa tecnologia nel modo migliore, e adottare uno stile di vita rispettoso il mondo potrebbe tornare ad essere quello che è: il Paradiso terrestre.

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Pensiero

"Mediante i tuoi pensieri costruisci o sciupi la tua vita, il tuo mondo, il tuo universo." J. Allen

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Novopensiero — L'arte di pensare bene (CORSO DI FORMAZIONE)

"Mediante i tuoi pensieri costruisci o sciupi la tua vita, il tuo mondo, il tuo universo." James Allen

È proprio così!

Se la tua vita non è proprio come la vorresti... che si tratti della salute... delle finanze... delle relazioni... del lavoro... e le cose non vanno proprio come dovrebbero... tutto... ma proprio tutto... è riconducibile al tuo modo di pensare!

Purtroppo, sin da bambini ci viene insegnato a cosa pensare, e non a pensare!

E questo è il problema principale con cui siamo confrontati, in quanto se non impariamo a controllare il meccanismo del pensiero saremo sempre vittime delle circostanze e di una realtà che abbiamo creato inconsciamente.

Il mal pensiero è infatti all’origine di tutti i problemi ed è solo imparando l’arte del pensare bene che potrai cambiare le tue circostanze e conseguire uno straordinario successo in ogni area della tua vita.

Novopensiero è un corso che ti permetterà di comprendere meglio l’arte del pensiero e delle immagini mentali.

Imparerai delle efficaci strategie e tecniche da applicare alla tua quotidianità per migliorare la tua qualità di vita e conseguire uno straordinario successo in ogni area d’interesse della tua esistenza!

Il fine di questo corso è quello di offrirti gli strumenti necessari per poter realizzare ciò che porti ne tuo Cuore.

NON SPRECARE ALTRO TEMPO!

NON POSTICIPARE PIÙ LA TUA VITA!

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Novopensiero — L’arte di pensare bene © Francesco Ferzini 


La migliore arte

Blaise Pascal diceva che “La grandezza dell’Uomo è il pensiero”.

Infatti, è la forza più potente di cui disponiamo.

Se ci pensi, tutto ciò che esiste è una manifestazione del pensiero, che ha una forza di tale potenza da condizionare anche il nostro stato psicofisico.

La grandiosa influenza che ha il pensiero su di noi è universalmente riconosciuta e comprovata. Ogni cosa è infatti sottomessa all’influenza del pensiero, ed il principio di base è davvero molto semplice. Ovvero, l’energia segue il pensiero, e laddove porti la tua attenzione vanno le tue energie.

Fondamentalmente, ogni cosa che avviene nella nostra vita è frutto del pensiero.

Per questo, la migliore arte da imparare è l’arte di pensare bene.

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Pensiero


Vuoi cambiare la nazione? Cambia modo di pensare

Lo stesso e medesimo discorso vale per il mondo, una città, un paese, un'impresa, e ovviamente anche per noi stessi.

È importante comprendere che la nostra realtà individuale è un riflesso della nostra interiorità, mentre quella collettiva è un riflesso del sistema mentale collettivo.

Il pensiero è all'origine di tutto e si può affermare che il mondo "esterno" null'altro è che il mondo interiore che ha preso forma.

James Allen, nel suo libro "Padroni del Destino" lo ha spiegato eloquentemente prendendo come esempio i profeti israeliti. Essi, "con la loro perfetta conoscenza della Legge suprema, mettevano sempre in relazione gli avvenimenti esterni con il pensiero interiore e associavano il disastro o il successo nazionale ai pensieri e ai desideri che dominavano la nazione a quel tempo. La conoscenza del potere causale del pensiero è alla base di tutte le loro profezie, nonché di ogni saggezza e potere reale. I fatti nazionali non sono altro che il prodotto delle forze psichiche della nazione."

Dunque... se vuoi veramente cambiare le cose, ora sai qual'è il punto di partenza.

Gregge

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Come riconoscere un troll e i segni della propaganda moderna?

Il panorama della comunicazione è ibrido e sempre più frammentato. Nei (mass)media la propaganda è sistematica. Online si trova di tutto e di più ed è diventato veramente difficile stabilire la credibilità delle notizie, e anche delle loro fonti.

Oggigiorno, le operazioni psicologiche (psyops) impregnano ogni ambito.

Nei media, vi sono diverse strategie e metodi utilizzati per manipolare l'informazione, influenzare i giornalisti e la pubblica opinione e un fra questi è una tecnica che si chiama "Astroturfing".

Il termine è relativamente nuovo... ma non dimenticare che la propaganda (forma di comunicazione utilizzata per informare, influenzare, e dirigere la pubblica opinione, che dagli anni '20 è sinonimo di Pubbliche relazioni moderne)... è sempre esistita! Basti pensare che già ai tempi di Giulio Cesare veniva distribuita l'Acta Diurna, un opuscolo scritto a mano alla stregua di un giornale... per diramare dei "resoconti autorizzati e ufficiali degli eventi degni di nota accaduti a Roma."

In ogni modo, per tornare ai nostri tempi... ben orchestrate panzane su svariate tematiche d'interesse, che spaziano dalla salute all'alimentazione, dalla politica, alle guerre, al terrorismo, et cetera circolano attraverso tutti i canali: sociale, economico, politico e culturale... e agganciano il sistema mentale collettivo e individuale con il preciso intento di influenzare e persuadere la pubblica opinione sulle basi della volontà di chi comunica.

Come ho spiegato nel mio libro Leadership XXI (ordinalo su questo link!), alcune tecniche di Astroturfing sono:

  • Creare degli account nei social media (e.g. Facebook e Twitter) gestiti da professionisti della comunicazione per indirizzare l'opinione.
  • Finanziare la ricerca, che viene poi presentata come opinione indipendente di professionisti dei vari settori.
  • Finanziare influenti esperti del settore per promuovere la propria linea d'azione.
  • Finanziare organizzazioni no-profit per creare supporto di terzi online e offline.
  • Creare pagine in Wikipedia, gestite e monitorate dalle Corporations.
  • Ottimizzare il posizionamento sui motori di ricerca di pagine, blog e siti che supportano una certa linea d'azione.
  • Criticare o screditare coloro che non sono in linea con i propri progetti, facendo leva sugli stereotipi (ad esempio, definendo la controparte “complottista”).
  • “Yellow journalism”.
  • Censura, limitazioni, divieti.

In più, vi sono anche i famigerati "troll"... ma anche qui non siamo proprio di fronte ad una grande novità.

Internet troll

Per influenzare l'opinione pubblica USA a favore dell'intervento militare nella WW1, come parte delle massicce operazioni di propaganda vi era anche una vera e propria armata di volontari addestrati a pronunciare discorsi spontanei della durata di un massimo di quattro minuti a favore della guerra.

Gli uomini dei 4 minuti.

Queste persone avevano delle direttive ben precise e pronunciavano i loro discorsi ovunque vi fossero orecchie che li potessero udire, come bar, scuole, cinema, et cetera (stando a quanto disse George Creel, allora a capo del CPI, si trattava di settantacinque mila persone che avrebbero tenuto più di sette milioni di mini-discorsi e coinvolto più di trecento milioni di persone!).

Tornando ad oggi, la velocità con cui l’informazione circola è impressionante se paragonata ad allora… e sarebbe davvero interessante sapere quante persone sono al soldo di organizzazioni di questo genere, multinazionali, e altri gruppi di interesse…

Io li chiamo i 4-minute-men digitali... ma possono essere definiti semplicemente troll.

Sicuramente ti è già capitato di avere a che fare con queste persone...  e magari non hai colto i segnali... e alla fine hai sprecato un sacco di tempo e energie in uno sterile botta e risposta online...

Pertanto, quando ti cimenti in qualche conversazione oppure stai cercando di stabilire la credibilità dei messaggi che ricevi, dei contenuti che trovi sul web, et cetera et cetera... fai molta attenzione ai quattro punti seguenti... pian piano, più prendi dimestichezza nell'avere uno sguardo critico in tal senso vedrai che noterai questi segnali un po' dappertutto e questo è decisamente un ottimo antidoto alle gocce di propaganda che quotidianamente riempiono il grande mare del web.

Fai molta attenzione a coloro che:

  • utilizzano un linguaggio flogistico, provocatorio, istigatorio.
  • professano di demistificare miti, che miti non sono.
  • attaccano persone, organizzazioni, enti piuttosto che concentersi sui fatti e proporre valide argomentazioni/opinioni.
  • fanno di tutto per screditare chi esprime dei dubbi e perplessità nei confronti dell'autorità e delle istituzioni, e del pensiero comune.

Non tutto è oro quel che luccica... e oggi vi sono sin troppe persone che dietro la maschera sociale che indossano celano un intento molto poco luminoso/pulito... dunque: attenzione!

Qui un video di Sheryl Attkinsson, reporter investigativa che lavorava alla CBS, che ti consiglio vivamente di guardare per comprendere come funziona la manipolazione mediatica... in modo particolare: "Astroturfing".

E ricorda... come disse Chuck Palahniuk, "per avere in mano la propria vita, si deve controllare la quantità e il tipo di messaggi a cui si è esposti."

PS. Don't feed the trolls.

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Vaccini: ma perché non ti informi?

NB: Questo è un post un po' lungo e richiede l'investimento di energie e tempo. Se sei fra le persone che prediligono saltare alle conclusioni affrettate o pappagalleggiare qualche slogan sentito in TV o scopiazzato da chi si autoproclama "luminare" in qualche materia allora forse questo spazio non è il posto adatto a te (come dico sempre: non tutto va bene per tutti, ed è giusto così).

Vaccini

In ogni modo, e come premessa, con questo mio post non è mia intenzione alimentare la diatriba fra antivaccinisti (termine utilizzato per screditare la chi la pensa in modo diverso, un po' come complottisti — tecnica che fa parte dell'arsenale delle strategie di "astroturfing") e coloro che sono favorevoli rispetto all'obbligatorietà delle vaccinazioni ma semmai di invitare tutti gli interessati ad informarsi in modo approfondito.

In questo frangente, utilizzo il tema delle vaccinazioni ma questo mio invito vale per qualsiasi altra tematica (e non solo per il calcio!).

In questi giorni mi è capitato di scambiare alcune opinioni riguardo i vaccini... ed ho condiviso delle informazioni ufficiali (che riporto di seguito) dalle quali si evince chiaramente che i vaccini non sono così sicuri come si vuol far credere... ma, da quel che ho potuto notare (come capita praticamente sempre in questi casi), coloro che difendono le proprie posizioni a spada tratta sorvolano bellamente le informazioni che vengono loro fornite, non degnandosi neppure di approfondire la questione o comunque prendere in considerazione un altro punto di vista, e delle informazioni nuove.

Semplicemente, continuano a sparare un commento dopo l'altro, quasi a raffica, sostenendo le loro tesi (per sentito dire) e stop.

Nessuna argomentazione. Nessuna apertura mentale. Assenza totale di pensiero critico e indipendente (che, a parer mio, è uno dei problemi principali con cui siamo confrontati in questa nostra società moderna dove quel sistema di credenze assurdo e auto-distruttivo che abbiamo ereditato... e che condividiamo un po' tutti... continua a farla da padrone!).

Per quanto riguarda queste persone... spesso sono dei troll, o meglio si tratta dei 4-minute-men digitali ma non sempre.

Su ciò ho portato molta riflessione.

E la conclusione è che in realtà informarsi costa energia.

Costa tempo, e fatica... (ed è più facile evitarlo... lo sforzo!).

In più, nell'ibrido e frammentato panorama della comunicazione odierno è ancora più difficile stabilire la veridicità delle notizie.

Nei (mass)media la propaganda è sistematica e online si trova di tutto e di più.

E allora, cosa si fa?

Si delegano le proprie scelte e decisioni a chi tira in ballo la "scienza"?

A quelli che dicono "Io ho studiato!" e che in qualsiasi commento rinfacciano cose in stile "che competenze hai tu per dire questo?"

A qualche ripetitore di nozioni "scientifiche" che si preoccupa più del titolo di "dottore" che di onorare la sua professione di medico?

A qualche politicante?

Mh.

Io credo che sinora abbiamo delegato sin troppo... e ci siamo anche allontanati troppo dalla natura... e sì, anche dalla natura umana...

Ritornando a noi... come diceva Carlos Castaneda, anche io penso che "Il più grande potere dell'essere umano sta nella sua capacità di prendere decisioni"... ma senza essere informati come si fa a scegliere in modo consapevole?

Senza un'informazione corretta, o con un'informazione manipolata (disinformazione) il potere dell'essere umano viene a meno, e così la propria libertà (essere liberi di scegliere come si vuole e perché così si vuole, senza costrizioni e restrizioni di alcun genere).

Dunque...

Per quanto riguarda la scienza...

Basta tirare in ballo questa tiritera. Più della metà della letteratura scientifica esistente non sarebbe attendibile, per non dire falsa (fonte). E questo non lo ha dichiarato un pinco pallo sul web, ma il Dr. Richard Horton, capo editore della rivista medica inglese “The Lancet”, riconosciuta a livello globale per il suo prestigio.

Per di più, come ha sottolineato il Prof. Stefano Montanari recentemente, termini come “immunità di gregge” non si trovano neppure da nessuna parte nella letteratura medica e sono palesemente inventati di sana pianta e neanche i medici sanno esattamente cosa ci sia nei vaccini…

Taluni dicono che non bisogna mica basarsi solo su Montanari... che non è mica detto che sia l'unico attendibile, corretto, esente da conflitti di interesse...

Certo... vero anche questo... ma secondo me, è forse l'unico che alle nostre latitudini solleva degli importanti quesiti (PS. guardalo il video!)... che però vengono censurati o comunque rimangono inascoltati.

È forse serietà scientifico-politica questa?

Se un ricercatore afferma, con tanto di test di laboratorio alla mano, che nei vaccini sono presenti componenti che non dovrebbero esserci perché le istituzioni non fermano tutto e verificano la cosa? Perché tutta questa ostinazione nel voler giocoforza imporre l’obbligo? Certo, è necessario essere critici ma cerchiamo di non cadere nell’errore di considerare eretici tutti quelli che sollevano dei dubbi…

I vaccini non sono per niente sicuri (come si vuol far credere).

I danneggiati già ci sono (e sono sempre di più)...

In Italia, nel 2015 i riconosciuti danneggiati da vaccinazioni obbligatorie erano 609. Migliaia i casi pendenti (fonte).

Se andiamo a dare una sbirciatina negli USA scopriamo altri dati molto interessanti.

Per quanto riguarda l'anno corrente (2017) sono già stati stanziati 142,763,679.84 USD per bambini riconosciuti danneggiati dalle vaccinazioni obbligatorie!

Più di 142 MILIONI! (fonte, fonte)

Ma non è tutto.

Il fatto che si parli di "sperimentazione" è decisamente folle.

Ma ovviamente solo di sperimentazione si può parlare perché di studi seri sull'argomento non ne esistono!

E questo non lo dice il sottoscritto ma il CDC.

Il CDC (Centres for Disease Control and Prevention) è fra gli ultra-promotori dei vaccini, se non il promotore numero uno.

Ma ecco, per loro stessa ammisione, cosa scrivono nel loro sito (fonte):

The NCVIA established a committee from the Institute of Medicine (IOM) to review the literature on vaccine reactions. This group concluded that there are limitations in our knowledge of the risks associated with vaccines. The group looked at 76 health problems to see if they were caused by vaccines. Of those, 50 (66%) had no or inadequate research to form a conclusion. [6, 7] Specifically, the IOM identified the following problems:

  1. Limited understanding of biological processes that underlie adverse events.
  2. Incomplete and inconsistent information from individual reports.
  3. Poorly constructed research studies (not enough people enrolled for the period of time).
  4. Inadequate systems to track vaccine side effects.
  5. Few experimental studies were published in the medical literature.

Per chi non conosce l'inglese, attraverso il National Childhood Vaccine Injury Act è stato istituito un comitato per approfondire la ricerca in relazione alle reazioni avverse ai vaccini e nella maggior parte dei casi la conclusione è stata che o non vi sono le ricerche o le stesse sono inadeguate per stilare delle conclusioni. I problemi identificati sono 5:

  1. Scarsa comprensione dei processi biologici relazionati alle reazioni avverse.
  2. Informazioni incomplete, inconsistenti.
  3. Ricerche fatte così così (traduzione un po' grossolana, sorry... il significato credo sia comunque chiaro!)
  4. Sistemi di ricerca inadeguati.
  5. Poche ricerche di tipo sperimentale pubblicate nella letteratura medica.

Ora… già solo questo dovrebbe bastare per far drizzare le antenne a chiunque…

Se questo non è ancora sufficiente per sollevare delle perplessità allora significa che non si è davvero più in grado di guardare alle cose in modo oggettivo, e si è completamente succubi della propaganda istituzionale... un po' come negli anni '40 quando i dottori consigliavano di fumare camel:

Il principio che si cela dietro le quinte delle varie operazioni psicologiche e della martellante propaganda è poi sempre il medesimo.

In ogni modo, per tornare al tema vaccini. Se mi permetti il gioco di parole, per gli interessati può essere interessante vedere questi due documentari:

Vaxxed:

e Silent epidemic:

 

Qui non si tratta di fare il tifo per una squadra o per l'altra. Si tratta di salute, di libertà e di una presa di coscienza.

Informarsi è un dovere di tutti.

Per concludere, credo che molti che parlano a vanvera dovrebbero farsi un esame di coscienza... soprattutto taluni che pavoneggiano le loro opinioni senza neppure essere genitori...

Personalmente, parlando da padre, non sono assolutamente favorevole ai vaccini né tantomeno all'obbligatorietà. Non sta però a me convincere nessuno... anzi, sono il primo a schierarmi per la libertà di scelta... ricordando però che si è veramente liberi di scegliere solo quando si è informati e consapevoli.

Vivere una vita intenzionale è anche e soprattutto questo: la libertà di godere della propria autodeterminazione.

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Il successo negli affari (e non solo) deriva dal successo nelle relazioni umane

Quando si parla di leadership, molti credono sia necessario essere un CEO, CFO, COO o comunque ricoprire delle posizioni di rilievo all’interno della struttura organizzativa, che la leadership dipenda dai titolo, oppure che bisogna essere molto facoltosi per essere un leader.

In verità, la leadership non dipende da titoli, status, autorità.

Leadership è funzionalità.

La falsa credenza che sia un privilegio di pochi è infatti un gigantesco ostacolo alla realizzazione del proprio potenziale, sia a livello individuale che collettivo!

Si tratta invece di realizzare delle possibilità e trasformare il proprio potenziale in realtà. Warren Bennis, padrino degli studi sulla leadership, lo disse molto chiaramente: «La leadership è la capacità di tradurre la visione in realtà.»

Oggi, anche se molti non se ne sono ancora resi conto, stiamo attraversando un periodo di grandi cambiamenti e transizione.

La 4ª Rivoluzione Industriale è ufficialmente iniziata.

Le forze del cambiamento e della globalizzazione stanno rimodellando tutto, compreso il modo di lavorare, il posto di lavoro, la forza lavoro ed il lavoro stesso.

In più, il Lavoratore della Conoscenza è qualitativamente diverso dalla forza lavoro di un tempo, meno qualificata e meno specializzata: ed è oggi il lavoratore che porta contributo al sistema, e non più il contrario come nel secolo scorso.

Oggi possiamo notare diversi aspetti del business che richiedono un approccio completamente diverso, se paragonato al vecchio paradigma strutturalista e posizionale basato su status e potere.

È dunque necessario lasciare spazio ad approcci più funzionali. Approcci che prendono in seria considerazione tutti gli aspetti legati alla natura umana.

Non dimentichiamo infatti che il business è fatto di relazioni ed il successo negli affari deriva proprio dal successo nelle relazioni umane.

Quindi, per essere redditizia e produttiva, quel che un’impresa deve fare è rimettere la persona al centro e modificare alcuni aspetti legati alla percezione del business e della natura umana.

Tutto questo per il semplice motivo che oggi è davvero importantissimo essere abili nel condurre la propria azienda, sé stessi ed il proprio team, ispirando e creando energia positiva, coinvolgendo e concedendo la libertà alle persone di essere sé stesse; supportandole a divenire le proprie potenzialità, e dando vita ad un’atmosfera basata sulla fiducia e sull’impegno reciproco.

È così che si traduce la visione in realtà.

Relazioni

“Nella nuova economia, per avere successo è davvero fondamentale che ognuno manifesti la miglior versione di sé, elevando il proprio pensiero ad un nobile livello di coscienza, agendo nell’interesse di tutti, e assumendosi la responsabilità del proprio operato e della propria condotta.” Leadership XXI (ordina la tua copia su questo link!)

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Le nuove regole del marketing, delle PR… e della leadership

Vi è stata una vera e propria rivoluzione nel modo in cui comunichiamo: la più epocale dall’introduzione della stampa a caratteri mobili!

Oggi siamo sempre online: 24 ore al giorno.

Sempre reperibili.

Sempre raggiungibili.

La metodologia e l’approccio al mondo del lavoro sono cambiati e che il vecchio modello di leadership non è più funzionale.

Le regole del marketing, delle PR e del business in generale sono cambiate e si gioca in un mondo sempre più competitivo dove il cambiamento è l’unica costante, l’unica certezza.

Le forze del cambiamento e della globalizzazione stanno rimodellando tutto, compreso il modo di lavorare, il posto di lavoro, la forza lavoro ed il lavoro stesso.

In passato, la vecchia era premiava un obbediente e diligente conformismo, ma oggi non è più così.

La nuova economia non premia il conformismo, bensì la straordinarietà, la creatività, il coraggio, l’audacia, la fiducia, l’umanità e la leadership.

Un unico leader in stile One-Man-Company poteva forse andare bene anni fa, nel vecchio mondo. Oggi, in un mondo dove ognuno è una bomba di talento potenziale, cercare di aggrapparsi ai capisaldi del passato è un comportamento involutivo e controproducente. Innanzi tutto, un unico leader non può più fare tutto da solo, ed essere 24/7 ad ogni touch point con il mercato e con il suo pubblico di riferimento; e poi, ma non per ordine di importanza, le persone vogliono fare qualcosa di significativo e realizzare il loro potenziale.

Presentarsi sul posto di lavoro e limitarsi a dare/seguire ordini oggi non è più sufficiente.

Per eccellere e prosperare nella nuova economia, la leadership è una scelta personale che va promossa ovunque.

[PS. ordina la tua copia del libro Leadership XXI da questo link!]

Leadership

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Non è la disobbedienza civile il problema: è l'obbedienza civile!

Un tempo, i primi psicologi credevano che l’Uomo fosse il risultato del suo ambiente…

Nel suo famoso discorso alla Berkeley University, Aldous Huxley aveva evidenziato che l’ambiente esterno viene modificato con lo scopo di cambiare l’essere umano.

Attraenti ideologie e la manipolazione dell’ambiente socioculturale tramite guerre, rivoluzioni economiche/sociali/religiose, e riforme sono indirizzate, direttamente o indirettamente, a modificare il comportamento (o la condotta) dell’Uomo.

Oggi la forza bruta viene utilizzata solo laddove le psyops (operazioni psicologiche) non sono sufficienti. Le più raffinate tecniche di propaganda operano a livello di condizionamento psico-logico, nel rimpiazzare i limiti esterni con pulsioni e costrizioni interiori, con il fine di standardizzare l’essere umano in uno schiavo, sub-prodotto della globalizzazione.

Se volgiamo il nostro sguardo alla storia, possiamo notare come potere e controllo sono elementi insiti nella natura umana, ma l’idea di cambiare l’ambiente in modo tale che l’essere umano si adatti alle norme della società proviene più che altro dal secolo scorso… e va avanti ancora oggi.

“Nel secolo scorso, infatti, discipline come la psicoanalisi e la propaganda si sono presto ramificate in tutti gli ambiti, come il marketing, la pubblicità, la politica, et cetera e la premessa errata che l’essere umano è esclusivamente dominato da forze inconsce, aggressive, primitive ed è in realtà malvagio nel suo essere più intimo, ha portato allo sviluppo di svariate strategie per manipolare il sistema mentale collettivo. L’intento era quello di impedire alla vera natura dell’essere umano di manifestarsi liberamente, e dunque far sì che l’individuo si adattasse alle norme della società e non mettesse mai la realtà in discussione. Questa era la via per la felicità, sostenevano i promotori di questa idea fra cui Ann, la figlia di Freud.” (tratto da Leadership XXI: che puoi ordinare su questo link!).

Oggi possiamo tutti vedere che molte deviazioni sono però il risultato del proibizionismo e della repressione, che non permettono la libera espressione dell’individuo. Sono infatti la repressione, l’oppressione, ed il soffocamento della libera espressione ad essere il problema principale con cui la nostra società è confrontata, e radice di tutti i problemi.

Perciò è necessario mollare il freno della codardia, applicando la disinibizione e la disobbedienza, in modo intenzionale e deliberato.

Come scrisse Howard Zinn, "Non è la disobbedienza civile il nostro problema. Il nostro problema è l'obbedienza civile. Il nostro problema è che le persone in tutto il mondo hanno obbedito ai dettami dei leader… e milioni di persone sono state uccise a causa di questa obbedienza… Il nostro problema è che le persone sono obbedienti in tutto il mondo di fronte a povertà, fame, stupidità, guerra e crudeltà. Il nostro problema è che le persone sono obbedienti mentre le prigioni sono piene di piccoli ladri… mentre i grandi ladri scorrazzano per il Paese. Questo è il nostro problema."

Ann e Sigmund Freud